“Ottobre rosa”, la prevenzione salva la vita

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07/10/2019

Il mese rosa che salva la vita

“Ottobre rosa”, la prevenzione salva la vita

Ottobre, ormai, è ribattezzato il “mese rosa“, dedicato a una serie di campagne e iniziative per la prevenzione del tumore al seno.                                                                                                                                Solo in Italia ricevono, infatti, una diagnosi di tumore della mammella oltre 50.000 donne all’anno, circa 140 diagnosi al giorno, in leggero aumento (+0,3 per cento per anno) mentre fortunatamente continua a calare, in maniera significativa, la mortalità (-0,8 per cento per anno). In linea con i dati AIOM 2018, la sopravvivenza a 5 anni delle donne con tumore della mammella in Italia è pari all’87%.

La diffusione su larga scala, nel nostro Paese, dalla seconda metà degli anni ’90 dei programmi di screening mammografico con l’aumento del numero di diagnosi di forme in stadio iniziale ha contribuito, unitamente ai progressi terapeutici e alla diffusione della terapia sistemica adiuvante, alla costante riduzione della mortalità per carcinoma mammario. Da non sottovalutare i casi di tumore alla mammella nell’uomo, tra i 700 ed i 1000.

E’ la prevenzione l’arma più potente che abbiamo per riuscire a sconfiggere questa malattia. Investire risorse nella prevenzione ci permette di abbassare le dimensioni della malattia alla diagnosi, di fare cure chirurgiche più leggere e risparmiare a più donne possibili la chemioterapia, decisamente la cura più di impatto.

Un’attenta attività di prevenzione può ridurre intorno al 30% il rischio di mortalità

Il rischio assoluto come età di maggiore incidenza di malattia è sicuramente tra i 45 e 70 anni, che sono poi le età di screening della maggior parte delle regioni del nostro paese. Il rischio relativo, però, è sulle donne che sono al di fuori della fascia di screening, lasciate a se stesse. E’ questo il dato: ci si ammala anche prima dei 45 anni e anche oltre i 70 e lì però deve essere motu proprio della donna, aver cura di se stessa e andare a fare i controlli”.

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