Incentivi #CuraItalia: 50 milioni per le imprese che producono DPI! Domande dal 26 marzo 2020

Contributi per le imprese che producono e forniscono dispositivi medici

Data:
25 Marzo 2020
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Arrivano contributi veloci per le imprese che si attivano per la produzione e la fornitura di dispositivi medici, quali ventilatori e dispositivi di protezione individuale (DPI): maschere, occhiali, abiti e tute di sicurezza. Lo prevede l’ordinanza 4/2020 del Commissario straordinario all’emergenza, pubblicata sulla G.U. n. 78 del 24 marzo 2020 e riferita all’iniziativa promossa da Invitalia.


Il bando: dettagli

Si prevede la concessione di un finanziamento pari al 75% della spesa ammissibile. Ma ci sono dei limiti temporali:

  • se l’impresa richiedente riesce a realizzare l’investimento in 15 giorni, il finanziamento si trasforma in un contributo a fondo perduto del 100%;
  • se lo realizza in 30 giorni, la percentuale scende al 50%.
  • se lo realizza in 60 giorni, si scende al 25%;
  • per i progetti a lunga durata, dal sessantesimo giorno in poi l’incentivo consiste in un mutuo agevolato a tasso zero a copertura del 75% del programma di spesa, rimborsabile in sette anni.

Riepilogando: la massima agevolazione conseguibile in termini di equivalente sovvenzione lorda è 800 mila euro.

Le imprese possono presentare domanda esclusivamente online, sul sito di Invitalia, dalle 12 del 26 marzo 2020.


Agevolazioni: i requisiti

Accedono alle agevolazioni i programmi di investimento volti all’incremento della disponibilita nel territorio nazionale di dispositivi medici e di dispositivi di protezione individuale.


L’intervento/progetto

  • può essere realizzato con l’ampliamento della capacita di una unita produttiva esistente, gia adibita alla produzione di dispositivi medici o di dispositivi di protezione individuale, oppure attraverso la riconversione di una unita produttiva esistente che viene ricovertita per la produzione di dispositivi medici o di dispositivi di protezione individuale;
  • può prevedere programmi di investimento legati a nuovi investimenti;
  • deve prevedere spese ammissibili, al netto dell’Iva, non inferiori a euro 200 mila e non superiori a euro 2 milioni. Le spese ammissibili possono essere relative a macchinari impianti e attrezzature e software.


Le date

  • avvio progetto: successivamente alta data di pubblicazione del decreto legge 18/2020 Cura Italia;
  • completamento progetto: entro il termine indicato nella domanda di agevolazione e, in ogni caso, entro il termine massimo di 180 giorni dalla data di notifica del provvedimento di ammissione alle agevolazioni. Per data di completamento il bando specifica che questa coincide con la data dell’ultimo titolo di spesa dichiarato ammissibile


Fonte: Omnia del Sindaco

Ultimo aggiornamento

Sabato 11 Luglio 2020