Ai neo-maggiorenni

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INTRODUZIONE AL TESTO DELLA COSTITUZIONE CHE VIENE CONSEGNATO AD OGNI GIOVANE NEO-MAGGIORENNE

Care e cari diciottenni, benvenuti nella maggiore età: come recita l’articolo 48 della Costituzione italiana, a partire da oggi siete diventati elettori e questa non è l’unica novità che vi riguarda. L’Amministrazione comunale di Bisuschio, offrendovi quale omaggio una copia della Costituzione della Repubblica Italiana, intende augurarvi un futuro radioso costellato di meriti e soddisfazioni. Vuole anche garantire un accompagnamento della vostra persona durante tutto l’arco della sua vita come, d’altra parte, ha già fatto dalla vostra nascita fino ad oggi.

Dopo un lungo e doloroso periodo di guerra, il nostro Paese ha vissuto e sta vivendo un altrettanto lungo periodo di pace. Nel passaggio dalla guerra alla pace, a compimento di un periodo di Resistenza popolare alle dittature, nel 1947,è nato il testo che ora avete tra le mani: la Costituzione della Repubblica. I nostri padri e le nostre madri avevano da pocoscelto di passare ad una forma di governo democratica cioè decisa dal popolo e vollero sancire, con la Costituzione, le regole fondamentali del vivere civile.

Conoscere la genesi di questo testo significa affrontare una parte importante della nostra storia, significa scoprire i presupposti del nostro stare insieme, significa percorrere il cammino della nostra nazione nella conquista di libertà e indipendenza.

Percorrere l’indice degli articoli della Costituzione ci porta a scoprire parole che avrete il piacere di approfondire leggendo uno ad uno gli articoli stessi, parole quali democrazia, lavoro, diritti umani, uguaglianza, diritti e doveri, unità, rispetto delle differenze, dialogo, cultura, ricerca, ambiente, arte e storia, accoglienza, pace, tricolore.

Nei momenti solenni, prima di aprire manifestazioni popolari, per celebrare eventi belli o tristi ma sempre importanti, davanti al tricolore cantiamo l’Inno nazionale. Non per questo non ci sentiamo cittadini del mondo: viviamo nel nostro paese ma ci sentiamo in profonda comunione con tutti gli esseri umani. All’articolo 10, per esempio, si garantisce il diritto di asilo, diritto ad un rifugio per chi non ha nel proprio paese le libertà che sono garantite in Italia; mentre all’articolo 11 si dice che l’Italia “promuove e favorisce le organizzazioni” che “assicurino la pace e la giustizia fra le Nazioni”. Insomma, per essere “Fratelli d’Italia” la Costituzione ci ricorda che occorre essere innanzitutto “fratelli” cioè convivere in concordia superando ogni steccato, ogni differenza, ogni timore.

Care e cari diciottenni, fate entrare la Costituzione nella vostra biblioteca e, di tanto in tanto, rileggetene un articolo: ci troverete le parole fondamentali del nostro vivere liberi oggi. I problemi irrisolti nel nostro Paese sono ancora tanti ma almeno viviamo sicuri di essere liberi di pensare e di essere liberi di esprimere ciò che pensiamo. Nella Costituzione, lo abbiamo detto, troviamo parole quali libertà, diritti e doveri, uguaglianza, imparzialità, sicurezza; tra le righe però leggiamo anche speranza, volontà, tenacia.

Vorrei che, leggendo gli articoli della Costituzione, tutti assieme oppure uno alla volta, trovassimo anche parole quali fratellanza e certezza di un futuro migliore: questo non dipende solo dalla Costituzione ma anche dalla buona volontà. Certamente la Costituzione è, nel caso ci sia la buona volontà, strumento indispensabile per la realizzazione dei nostri intenti democratici.

Viva la Costituzione, viva l’Italia.

Il Sindaco di Bisuschio
Giovanni Resteghini