Tempi migliori?

Sono tempi bui, il virus incalza e il numero di malati aumenta, ora un po’ meno, ma aumenta comunque. Il numero dei guariti fa sperare. Il numero dei decessi invece non ci dà respiro. Siamo in una zona meno colpita di altre ma anche noi stiamo soffrendo. Gli ospedali sono stracolmi e anche il nostro vecchio e dimenticato ospedale di Cuasso è tornato a svolgere il proprio onorevole servizio.

Non siamo stati risparmiati: anche il nostro paese è stato colpito e almeno tre persone soffrono di COVID-19 senza contare chi è asintomatico e chi è precauzionalmente in quarantena. A chi le altre volte ha chiesto di conoscere i nomi di queste persone ricordo che esiste una riservatezza da rispettare. Da parte di chi è in quarantena, deve essere rispettato l’isolamento. Dagli altri che si considerano sani, devono essere rispettate le regole e la regola regina è di non uscire di casa se non in caso di necessità non differibile. Per esempio si può uscire per andare al lavoro o per fare la spesa. Per altre motivazioni non si esce. Se non si sta bene di salute, non si va in ambulatorio ma si telefona al proprio medico. Per pagare una bolletta non c’è bisogno di andare in posta o banca: si può fare l’operazione online e se non sapete come fare, chiedete in famiglia di farlo oppure aspettate più tempo. Se siete anziani e non potete andare voi a fare la spesa oppure non avete nessuno, ma veramente nessuno, che vi possa aiutare chiedete al servizio che insieme ai nostri volontari portiamo avanti da settimane. 

Sì, per le persone malate o in quarantena la nostra Protezione Civile, che ringraziamo tanto, sta pensando all’assistenza in tutto quanto necessita in collaborazione con il Centro Operativo Comunale che abbiamo costituito in municipio e che veglia su di voi a tempo pieno. Ma in paese si aggirano altri angeli che vi aiutano: sono i volontari che vengono dagli Scout, dalla Pro Loco, dall’Oratorio o semplici individui che da tempo hanno realizzato decine di spese ogni giorno a favore degli anziani soli. Il meccanismo funziona benissimo e non passa giorno che non sia migliorato.

Come dirgli grazie (quanti “grazie” dovremo dire!) ora che corriamo tutti a trovare soluzioni ai tanti problemi? Come ringraziare tutti, ora che anche loro corrono? Come dire grazie a tutte le persone che oggi rischiano per noi? Chi lavora nei negozi aperti, chi consegna farmaci o cibo o giornali e altro a domicilio, chi lavora negli uffici o gira per le strade a pulire o raccogliere i nostri rifiuti: come ringraziarli ora? E tutti quelli che ho dimenticato ma si occupano dei nostri problemi di salute e di assistenza: ora anche degli psicologi si offrono per aiutarci a gestire i nostri timori, come ringraziarli? Gli insegnanti di tutte le scuole che tengono i nostri bambini e ragazzi in una scuola virtuale e che stanno guidando i giovani a scoprire un nuovo modo di studiare e stare insieme, come ringraziarli?

Verranno tempi migliori e saranno i tempi nei quali potremo fermarci e ringraziarli tutti! Bisognerà aspettare tempi migliori per farlo: ringrazieremo le mamme e i papà che in queste lunghe settimane stanno vicini  ai loro figli, i nonni ai nipoti. Vicini che si salutano dalle finestre e dai balconi. Persone che pur stando lontani si fanno segni di affetto e di coraggio.

Verranno tempi migliori, lo sentiamo tutti. Ma questo è il momento di resistere! Vedremo numeri migliori, l’ottimismo si farà strada ma, attenzione!, non sarà il tempo ancora di lasciarci andare. A casa dovremo stare, chiusi in casa ancora per molto e dovremo resistere, altrimenti il virus tornerà a moltiplicare i malati. Dovremo ringraziare anche chi controlla che non si infrangano le regole e che lo fanno per il nostro bene: Polizia Locale, Carabinieri, Guardie di Finanza che sono diventati sempre meno numerosi per le note questioni di riduzione di spesa ma che vegliano su di noi più che per punire chi sgarra per aiutare chi vuole sconfiggere il virus (prestando servizi che a volte esulano dai loro compiti, con spirito di sacrificio). Aiutiamoli facendo per parte nostra il dovere di stare in casa e rimproverando chi vediamo che sta palesemente infrangendo le raccomandazioni, che siano nostri familiari, amici , conoscenti o estranei.

Verranno tempi migliori e, spero, non dimenticheremo questa esperienza diventando meglio di quello che siamo e aiutando gli altri a migliorare. Ora siamo tutti separati da questo isolamento forzato ma sento che siamo molto uniti. Siamo molto più vicini tra noi di quanto non lo siamo mai stati. Proprio per questo sono sicuro che VERRANNO TEMPI MIGLIORI!

(Per ogni dubbio o richiesta potete sempre telefonare in comune durante gli orari di ufficio, dove potrete essere deviati verso gli impiegati comunali che lavorano da casa o da quelli presenti oppure parlare con gli assessori o ancora con il sindaco. Se volete, come alcuni hanno già fatto, potete scrivermi all’indirizzo sindaco@comune.bisuschio.va.it e vi risponderò sicuramente, basterà avere un poco di pazienza.)

Aspettando tempi migliori saluto tutti con un abbraccio fraterno.

Il Sindaco e l’Amministrazione comunale tutta

Ultimo aggiornamento

Mercoledi 08 Aprile 2020