AUGURI DI BUON ANNO

Data:
31 Dicembre 2020
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ADDIO 2020, BENVENUTO 2021

Per chi questo anno che termina non è stato un anno difficile? Il 2020 ha portato difficoltà e sofferenza nelle nostre case e nelle nostre comunità. La malattia, sfociata in aggravamenti delle cronicità e anche nella morte, ha colpito soprattutto i più anziani e i più fragili. A ogni età ha colpito e fatto soffrire tanti. Chi è impegnato in prima linea non è stato risparmiato: i medici e tutti gli operatori sanitari hanno subito gravi perdite. Tutte le persone impegnate nella cura e nell’aiuto degli altri sono passate da giorni di difficoltà. Tutte persone che non hanno esitato e non si sono tirate indietro nonostante i rischi anzi le certezze di cadere nella trappola del virus. Tutte persone che non saranno ringraziate abbastanza e tutte persone che anche in futuro non si tireranno mai indietro.

Questa tragedia che ci ha colpiti e che continuerà a perseguitarci, questa tragedia che ha minato la nostra salute, questa tragedia che ha messo in ginocchio la nostra economia, questa tragedia ha colpito ognuno di noi ma ha colpito anche tutti noi insieme, come comunità, come nazione, come umanità. Mi vengono in mente altre esperienze collettive, negative, che ci  hanno colpito nel passato… penso all’emigrazione: quale famiglia italiana (quale famiglia bisuschiese) non ha almeno una persona emigrata nel corso degli ultimi anni? L’emigrazione, quasi sempre per motivazioni economiche, per la ricerca di un lavoro, è stata, e ancora è, una piaga che ha colpito tutte le famiglie. Paesi svuotati, parenti separati, economie tradizionali dei territori crollate: eppure le opportunità e la grande voglia di vivere hanno fatto sì che questa grande sofferenza della separazione sia diventata un’occasione di rinascita e una ripartenza difficile ma sicura!

Una tragedia collettiva che molti stanno soffrendo ancora oggi con il movimento di milioni di persone da una zona all’altra del Mondo. Numerosi nostri giovani stanno vivendo questa esperienza ancora oggi con movimenti interni e esterni al nostro Paese. E a questa sofferenza ora si è aggiunta questa nuova sfida. Sfida che avremmo volentieri evitato ma che ci attanaglia, che condiziona la nostra vita quotidiana e che diventerà meno cruenta solo quando il vaccino avrà la possibilità di fare effetto grazie a una campagna di massa alla quale tutti siamo tenuti ad aderire per rispetto degli altri e di noi stessi.

Uscire da questa tragedia sarà l’occasione di una rinascita: se saremo capaci di stare uniti, le nostre forze, la nostra voglia di vivere ci aiuterà addirittura a migliorare le nostre condizioni comunitarie. Ce lo insegnano i migranti (i nostri e gli altri). Lasci una situazione di crisi, di sofferenza, vedi morire il lavoro che i tuoi portavano avanti da secoli, vedi crollare la tua casa. Poi trovi una situazione migliore, attraversi difficoltà legate all’accoglienza e al razzismo ma alla fine crei un nuovo spazio di vita e rinasci.

Con la malattia Covid-19 avviene proprio questo: si crea una situazione di sofferenza, l’economia familiare crolla, perdi il lavoro e la casa, le tue condizioni di vita peggiorano. Questa volta però non siamo obbligati ad andarcene, possiamo ricostruire qui la nostra nuova vita. Tutti insieme. Cominciando a rispettare le regole per sconfiggere la malattia, tutti quanti! Mi rivolgo a coloro i quali deridono la gravità della malattia, che non rispettano il distanziamento sociale, che non portano la mascherina e che mettono tra le loro priorità la soddisfazione di miserevoli bisogni anziché il rispetto della vita dei loro anziani o delle persone fragili. Spero che capiscano la gravità della situazione e che si impegnino anche loro nel rispetto delle misure di prevenzione. Anche a loro dico di avere fiducia nel futuro.

Se saremo capaci di essere uniti potremo rinascere migliori. Questo mi auguro per il nuovo anno. A tutte voi e a tutti voi rivolgo questo augurio: il DUEMILAVENTUNO sia un anno di ripartenza, di rinascita e che dalla sofferenza emergano la nostra voglia di vivere una vita individuale e comunitaria migliore!

Il vostro Sindaco, Giovanni Resteghini

Ultimo aggiornamento

Giovedi 28 Ottobre 2021